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Il viaggio come scoperta di sè e dell’altro, quale indagine interiore della propria anima, inteso come esplorazione dell’ignoto e dell’uomo: il topos letterario e artistico del viaggio ha origini lontane, nel mito e nella storia. Noi, artisti ma non solo, moderni Ulisse inquieti e perennemente in cerca della nostra essenza, esploriamo mondi e universi dell’anima, sperando di trovare risposte alla nostra esistenza. Questo è il tema della mostra, dedicata ai 700 anni della scomparsa di Marco Polo, viaggiatore instancabile e ponte disteso nella storia tra l’Oriente e l’Occidente. Il Museo MIIT di Torino, facendo seguito ad una stagione che negli anni passati ha visto esporre nelle sue sale giovani e talentuosi artisti cinesi, ha creato una solida collaborazione e tra il suo direttore, Guido Folco, e la curatrice internazionale di origini cinesi Fei Xinyao che, nel prossimo triennio, proporrà una selezione dei migliori talenti emergenti dell’arte cinese. Un viaggio, appunto, che inizia con questa esposizione, per svilupparsi nel tempo creando un dialogo e un confronto tra maestri italiani e internazionali e giovani o affermati maestri cinesi. La mostra infatti presenta, affiancate alle opere selezionate dal Fei Xinyao, quelle scelte dal Museo MIIT, realizzando una sinergia profonda tra culture, stili e linguaggi diversi.

Museo MIIT

Corso Cairoli, 4 Torino

Dall’ 8 al 21 marzo 2024

Inaugurazione: Venerdì 8 marzo dalle ore 18.00

A cura di Guido Folco e Fei Xinyao

info@italiaarte.it   |   info@museomiit.it   |   feixinyao0131@gmail.com