‘ANTONIO FITTIPALDI ALLA BIENNALE DI POTENZA 2026’










All’edizione 2026 della Biennale di Potenza è presente anche il Maestro Antonio Fittipaldi, che dopo le splendide personali al Museo MIIT di Torino, al Museo Scalvini di Desio e la partecipazione ad altre importanti manifestazionali nazionali e internazionali, presenta i suoi lavori in questo contesto eccezionale e prestigioso.
In mostra 2 lavori scelti della sua produzione più recente, a cui farà seguito, nei prossimi mesi, una nuova serie sempre incentrata sulla sua ricerca unica e originalissima declinata tra astrazione ed elevazione concettuale, simbolica, spirituale.
Presentato in mostra dal Museo MIIT di Torino, il Maestro Fittipaldi indaga l’essenza più intima e profonda della sperimentazione contemporanea, che fonde idea, mestiere, professionalità e genialità espressiva. Nel corposo e bellissimo catalogo della Biennale si legge:
‘La voce del silenzio’ è, per il Maestro Antonio Fittipaldi, una scoperta inaspettata che fa trasalire l’uomo, simbolo di tanti altri uomini della storia e della contemporaneità, che gli fa comprendere come la sua incapacità di trasmettere le proprie emozioni attraverso la parola e la scrittura possa invece essere vinta da qualcos’altro, nel caso dell’artista dalla pittura, dal colore, dalla luce, dalla materia lavorata sulla tela. E’ questo, in definitiva, il percorso di Antonio Fittipaldi, un confronto diretto e profondo con se stesso, con la propria realtà, con la sua memoria che riprende vita e, appunto, colore, attraverso l’arte del dipingere. In questi segni decisi, sovrastrutturati che il maestro scandisce ritmicamente sulla tela, si ritrovano tutte le sue emozioni, quei pensieri che riaffiorano da una materia incisa e scavata nel colore. Lampi di luce, riverberi abbacinanti di bianchi e tenebrosi neri a contrasto disegnano un fluire concitato, che altro non è che la metafora della vita, quello scorrere del tempo inarrestabile che, inesorabilmente, ci accompagna nel nostro viaggio terreno. L’artista lavora quindi sui concetti di spazio e di tempo, li elabora con personalità e unicità espressiva, affidando al segno rapido, istintivo, dinamico, l’idea del ricordo che riaffiora alla mente, delle stagioni che si susseguono, dell’alternarsi di speranza, utopia e malinconica consapevolezza che sempre abita la mente dell’Uomo. La pittura di Fittipaldi incarna perfettamente l’aspirazione all’infinito che sa di eternità, al di là della materia, dello spazio e del tempo. Il maestro Fittipaldi è quindi autore risolto perchè sa cogliere l’essenza, la sintesi della propria emozione. Antonio Fittipaldi è un artista italiano che ha iniziato la sua carriera artistica in giovane età. È nato a Sapri, nel Parco Nazionale del Cilento, dove ha vissuto fino all’età adulta. Trasferitosi sul Lago Maggiore, nel nord Italia, negli anni ’80, ha continuato la sua ricerca sul colore e sulla materia, producendo principalmente opere astratte. Nel corso della sua carriera ha realizzato diverse mostre personali e collettive, ricevendo numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero. Tra le città in cui ha esposto figurano Milano, Mantova, Venezia, Roma, Berlino, Barcellona e Parigi.
